Dove brilla e dove pecca la televisione Italiana đź“ş

Nel 2019 le alte sfere della scienza dell’educazione sembrano avere colpito…sui nostri schermi!!

Ebbene si perché in quest’ultimo anno, specie nell’ultimo periodo non sono mancate sia su Rai che su Mediaset, programmi all’insegna dell’inclusività prodotti da questi nostri due grandi pilastri della comunicazione televisiva italiana.

Per la Rai infatti abbiamo potuto godere di “Pezzi unici” e “Ognuno è perfetto”, mentre per Mediaset “Oltre la soglia” e la trasmissione dello show di Paolo Ruffini un collaborazione con attori con la sindrome di down “Up & Down”.

Negli ultimi anni non si erano piĂą visti nemmeno prodotti dedicati a famiglie o ragazzi quindi la speranza di vedere sceneggiature simili non ci aveva nemmeno sfiorato e invece un grosso plauso le nostre Rai e Mediaset se lo meritano.

Certo questa gioia si sa in Italia non dura molto con Sanremo in arrivo sono già partite polemiche e gaffe, non ne parleremo per non alimentare una cultura che accusa solo la frase infelice di turno e mai se stessa per non essere ancora una cultura di parità. E stesso si può pensare per il Grande Fratello.

Quindi perché ricordare i prodotti seri, profondi e inclusivi della televisione? Perché la televisione la scegliamo noi, è vero la paghiamo quando la compriamo, pagano il canone, principalmente per il nostro diritto all’informazione, per quanto questo sembri un’ ossimoro è così , e se la scegliamo possiamo dire che la “facciamo noi”.

Ecco infatti perché YouTube, Netflix e Amazon Prime, sono i compagni di molte serate perché offrono prodotti al pari coi tempi ma soprattutto perché offrono la scelta ed è proprio la libertà della scelta che ci fa pesare meno l’abbonamento perché ognuno di noi è più o meno consapevolmente responsabile di ciò che nutre la propria immaginazione, la propria mente e la cultura.

Spesso ci si dimentica che i prodotti televisivi rientrano nella grande macro area dell’ arte, e l’arte ha sempre nutrito anime pensieri e coscienze.

La televisione nel 2019 ha fatto molti passi avanti, passi non una corsa, si sa abbiamo la cultura delle donne vallette e degli uomini che commentano davanti a loro il loro fisico facendo tranquillamente paragoni con la collega più giovane o più prosperosa. La parità nella nostra cultura è ancora indietro per le donne e anche per tutti coloro che rappresentano la diversità, il fatto che siano stati prodotti tre prodotti del genere genera nuovi passi in avanti e noi speriamo ne arrivino molti altri.

Ricordatevi che siete voi a scegliere i prodotti che guardate e le vostre scelte influenzano produzioni e investimenti, non c è bisogno di fare un “golpe” basta semplicemente non essere interessati, parlando dell’odio si genera odio parlando di cultura si genera cultura. Se non vi piace un certo presentatore o attore, un certo prodotto semplicemente non guardatelo e non parlatene, se tutti coloro che la pensano come voi faranno così i dati statistici faranno calare quel prodotto e questo farà girare la ruota allo stesso modo però invece dovete generare traffico e conversazioni per tenere alti i prodotti di qualità come quelli citati in questo post.

Ricorda: ognuno di noi sceglie la sua televisione

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