Bombshell un film importante

Su Amazon prime video è stato possibile recuperare questa pellicola che sarebbe dovuta uscire nei cinema a fine Marzo, nominato agli Oscar e che racconta un fatto realmente accaduto.

Trama

E’ l’anno 2016 e il vecchio e malato direttore di Fox News si reca ogni tanto negli studi, specialmente per seguire i dibattiti politici, tra tutti i giornalisti presenti alla Fox News viene scelta Megyn Kelly una brillante conduttrice, che però si mette da subito nei guai chiedendo all’allora da eleggere Trump alcune delucidazioni su alcune sue frasi misogene, il che porterà un turbine di offese da parte di quest’ultimo ai danni di Megyn.

Mentre Megyn combatte la sua battaglia contro Trump, la sua collega Gretchen Carlson vuole denunciare il circolo di violenze sessuali e mobbing che Ailes compie ai danni delle sue dipendenza, grazie all’aiuto di due avvocati, in relazione a questa storty line ci viene presentata Kayla che da sempre sogna di lavorare in quel mondo ma ben presto si scontrerà con la realtà denunciata da Gretchen.

Se ai tempi avete seguito la vicenda sapete come è andata a finire, ma qui siamo contro gli spoiler e quindi per la trama la chiudiamo qui.

Gli argomenti trattati in questo film sono, a mio parere , il mobbing o meglio il bossing cioè il mobbing ,che in questo caso subiscono le donne, ma in generale subisce un dipendente inquadrato in una posizione e di conseguenza una posizione lavorativa minore, rispetto ai loro bossi, i capi in sintesi coloro che possono decidere o meno se possono lavorare e/o fare carriera.

Il personaggio di Kayla rappresenta proprio cosa subisce una vittima di bossing, si vede proprio il suo consumarsi psicologico e il suo atteggiamento esterno che la porta a coprirsi, e cercare di rendersi invisibile e il suo sentirsi sporca (sentimento purtroppo tipico di chi subisce violenza).

Nei personaggi di Gretchen e di Megyn invece possiamo ritrovare una dinamica fin troppo radicata nella società moderna chiamata “glass ceiling“ovvero il soffitto di cristallo, termini con i quali si indica una sorta di scalino che non si riesce a salire per fare carriera perché si è discriminati in base al sesso, la razza o altro. Ovviamente in questo caso il glass ceiling e il bossing sono fortemente intrecciati.

La cosa che mi ha colpito moltissimo è che queste dinamiche e molte altre, che all’interno del film andranno proprio a svilire la donna, come donna ma anche come professionista, si riferisce ad avvenimento avvenuti nel 2016 che è praticamente ieri e pensare che le donne sono sempre trattate così da tempi immemori è veramente un pugno allo stomaco.

Voi avete visto il film?

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