Il primo corto animato LGBT friendly 🏳️‍🌈 della Disney

Giugno si sa è il mese del Pride e per la prima volta anche la famosa casa di Topolino, considerata spesso bigotta per non aver fino ad ora trattato questi temi, ha deciso di metterci la faccia o meglio il talento, con il corto Pixar uscito su Disney + “Out”.

Locandina del corto animato “Out”
Disney Pixar 2020

Nella storia il cane ed il padrone, un ragazzo omosessuale si scambiano l’identità e questo farà sì che Greg si senta compreso dai genitori e arrivi a fare coming- “out” con loro.

Ovviamente vi ho scritto la trama in breve perché non voglio fare spoiler dato che il corto dura 9 minuti.

Ovviamente è sicuramente per la Disney un passo positivo quello di essersi, tra molte virgolette, esposta, ma andiamo a vedere cosa ha scatenato la creazione di questa opera e poi analizziamola dal punto di vista educativo .

Moltissime persone hanno finalmente potuto applaudire e Disney e riavvicinarsi ad essa, da tempo infatti si vociferava ad esempio che il personaggio di Elsa di Frozen sarebbe stata la prima principessa , anzi a onor del vero Regina, lesbica.

Guardando l’altra faccia della medaglia invece a Disney non sono mancate certo le critiche per essersi spinta a creare il primo cartone animato dove la tematica LBTQ+ è esplicita e viene rappresentato un bacio omosessuale. Già in passato comunque a Disney erano state mosse critiche da persone che male accettavano per citarne solo uno: il personaggio di Shang in Mulan.

Sicuramente questo piccolo passo è stato significativo ma pur sempre piccolo poiché è un corto e non un classico canonico ed inoltre un progetto alternativo.

Il tema viene trattato attraverso alcuni stereotipi molto spesso positivi e classici equivoci, come sempre ultimamente questo cartone non parla , secondo me, ai bambini ma da uno spunto ai genitori ma lascia un po’ il rischio di fare confusione e di lasciare tutto nelle mani di stereotipò che forse sarebbe meglio superare (potrete notarli attraverso l’uso di alcune musiche e colori). Ci sono comunque molti momenti positivi come la mamma che “parlando con il cane” si sveste del mantello di super eroina ma diventa una persona con paure ed insicurezze ma a differenza del cane non farà un azione offensiva per proteggersi ma bensì deciderà di aprire il suo cuore e i suoi sentimenti.

Per alcune fasce di età in conclusione forse è troppo esplicito inoltre dobbiamo ricordarci che nessun bambino nasce razzista od omofobo ma viene fortemente influenzato da ciò che vede, sente e vive. Per questo è molto importante che ci sia un genitore a fare da filtro, un corto non può certo fungere da genitore ma può essere un buono spunto. Per quello che mi riguarda avrei trattato forse il tema in maniera meno esplicita in favore di accettare più diversità, anche se in piccola parte questo viene fatto tramite Manuel il ragazzo di Greg che è chiaramente di etnia non caucasica, ma spero che questa sia stata solo la prima di molte pellicole inclusive che verrano.

Se avete dei figli piccoli ma già da adesso volete avvicinarvi al tema dell’ inclusione vi consiglio alcuni suggerimenti:

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L’ agnello rimbalzello un corto Disney che trovate su YouTube!

Alla prossima e speriamo che Topolino & friends non ci deludano!!

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