L’ ickabog la nuova opera di JK Rowling

Prossima settimana parleremo dell’atlante sentimentale dei colori ❤️

Prima di parlare nello specifico di “L’ ickabog” devo fare una confessione, io sono totalmente generazione Harry Potter, e la Rowling per me è sempre stata su un piedistallo, ma dopo le sue ultime, a dir poco discutibili, dichiarazioni, spendere soldi per questo libro (nemmeno pochi oscilliamo tra i 12 e i 19 euro) è stato difficile, ma la sua scrittura riesce sempre a rapirmi e a volte non possiamo condannare l’arte a causa del suo artista, altrimenti i musei non avrebbero quadri appesi. Lo so magari non era necessario per voi lettori questa sorta di premessa o disclaimer, ma vi assicuro che per chi scrive da questa parte dello schermo lo era.

Prima di parlare della trama senza farvi troppi spoiler contestualizziamo il come ed il perché di questa nuova opera della mamma del maghetto con la cicatrice in fronte più famoso del mondo.

La Rowling ha dichiarato, e viene scritto anche nella prefazione del libro, che questa favola che ha scritto è ancora più datata di Harry Potter ed era un racconto che si era inventata per i suoi figli rimasto a lungo a impolverarsi in soffitta. Durante la pandemia, anche gli scrittori evidentemente si sono annoiati in lockdown o magari avendo finito la farina, si è recata in soffitta per cercare di mettere a posto qualcosa e ha trovato questo racconto e ha deciso di finirlo e pubblicarlo. Certo strategicamente poi è uscito a Novembre ma sappiamo che la sua brillantezza oltre che con la penna è anche nel gestire il business che crea, non mi stupirei di vedere tra qualche mese su Netflix o similari un film per ragazzi tratto da questo libro, nel finale si sente che è stato volutamente dato un taglio relativo alla situazione attuale ma non è fastidioso anzi risulta tagliente ed adatto in modo giusto per l’adulto e naturale per il bambino.

Non spoilerare la trama qui è difficile diciamo che, per come la vedo io, nonostante L’ICKABOG sia il nome del mostro delle fiabe per i bambini di Cornucopia, regno in cui ci troviamo appena apriamo la prima di copertina, il vero protagonista non è lui ma bensì due bambini amici fin da piccolissimi Robi e Margherita. Entrambi perderanno persone importanti e si perderanno a vicenda per poi ritrovarsi proprio grazie alla caccia all’Ickabog indetta dal re Teo e fortemente portata avanti dai suoi scagnozzi che pensano di essere scaltri ma alla fine…. Non vi dico di più perché vale davvero la pena leggere questa fiaba, gli ultimi capitoli e il personaggio di Margherita sono sicuramente qualcosa che si potrebbe analizzare con dei bambini in una classe, se solo potessero tornare in classe, speriamo tutti il più presto possibile.

Una chicca imperdibile di questo libro che io non conoscevo è che alcuni bambini hanno i loro disegni stampati come parti integranti del libro poichè hanno partecipato ad un concorso, davvero uno più bello dell’altro.

Fatemi sapere se lo leggerete io vi lascio qui il link affiliato per acquistare il libro e aspetto di vedere i vostri commenti.

Vi ringrazio e alla prossima

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