L’educazione nell’antica Greca. Storia dell’educazione e della pedagogia 2

Buonasera e ben tornati, come anticipato , oggi andremo a parlare dell’educazione nel mondo greco antico.

Come si fa la cultura greca che ha dato molto da riflettere in materia di filosofia arte e letteratura ed inoltre è considerata la culla della democrazia. Nell’antica Grecia si svilupparono varie civiltà dal II millennio a.C.

Le Civiltà greche basavano economicamente le loro fortune sull’agricoltura , la manifattura e il commercio con paesi molto importanti per esempio l’Egitto .

Per quanto riguarda la pedagogia e l’educazione sarà proprio in Grecia che incontreremo il primo educatore della storia ovvero Omero.

Omero è l’autore sia dell’ Iliade che dell’odissea due poemi che da sempre sono stati utilizzati come lo straordinario strumento educativo. In entrambi i poemi infatti non solo si apprendeva il linguaggio ma anche dati tecnici come per esempio la costruzione di navi ,essenziale a quei tempi.

La lingua e la mano infatti indicano le finalità dell’educazione arcaica: la mano rappresenta l’arte della guerra mentre la lingua quella della parola entrambi fondamentali.

Successivamente nel VII sec ac si entra nell’età della Grecia Classica, proprio in questa epoca nascono le polis greche, città organizzate dal punto di vista politico e sociale.

I cambiamenti ricadono anche sull’educazione infatti l’uomo diventa il centro di tutto e per educare vengono utilizzate le tragedie greche come per esempio Agamennone di Eschilo.

L’educazione adesso è differenziata , ci sono percorsi a seconda del ceto di appartenenza e del genere di nascita. la vita associata ovvero quella della Polis ha una funzione educativa fondamentale, in particolare vengono ritenute educative le partecipazione alle assemblee alle rappresentazioni teatrali e ai giochi ginnici maschili (detti agonali) infine una grande importanza hanno le cerimonie religiose. Contemporaneamente a questa educazione veniva associata quella privata data in famiglia.

Quando si parla di società greca a livello di educazione si tende a distinguere quest’ ultima in due grandi categorie Atene e Sparta. L’educazione che veniva fornita ai bambini e ai ragazzi di Atene è in continuo mutamento ai ragazzi viene chiesto di saper leggere, scrivere, e fare di conto . A 18 anni il giovane ateniese diventa “ maggiorenne” e subisce un rito di iniziazione ma continuerà a fermarti fino a quando non troverai il tuo ruolo nella società e andrà in quello che oggi consideriamo il triennio liceale. Proprio in quest’ambito che si sviluppano: la peripatetica, la teoria dei sofisti, la retorica il confronto.

Per quanto riguarda Sparta invece sia gli uomini che le donne, dato che si trovavano a vivere in uno stato totalitario e venivano da sempre educati soprattutto al combattimento e ai valori della società attraverso di esso.

Nella civiltà greca sono cresciuti i tre grandi filosofi tutt’oggi importanti per la storia dell’educazione e della pedagogia ovvero: Socrate, Platone e Aristotele, ognuno dei tre con il suo punto di vista su come educare i giovani greci.

Socrate: sosteneva il principio secondo il quale nessuno può mai sentirsi arrivato nella conoscenza (avrete sentito spesso la frase: “so di non sapere“?) , e il suo metodo è quello della mieutico, ovvero dal dialogo tra interlocutori nascerà la verità.

Platone : Per lui la maggiore importanza nell’educazione doveva averla il dialogo . Studiò in modo particolare l’anima dell’uomo prima di essere condizionata dagli insegnamenti del mondo esterno .Per quello che riguarda il ruolo che la donna è convinto che le donne abbiano una forte importanza per il senso comune ed è convinto che l’educazione non dovrebbe essere divisa tra maschi e femmine poiché entrambi devono essere educati al bene.

Aristotele: Aristotele invece definiva l’uomo come essere socievole e per lui l’educazione aveva delle fasi molto importanti che corrispondevano all’età dei bambini. Fino ai sei anni dovevano essere educati in famiglia soprattutto per quanto riguardava lo sviluppo fisico e motorio . E poi sarebbero stati educati dai 7 ai 14 anni in una scuola e poi dai 14 ai 21 in un’altra secondo gli insegnamenti quattro materie :grammatica,ginnastica, musica e disegno.

Nel 323 ac nasce la civiltà Ellenica con la morte del conquistatore Alessandro Magno è finirà con il consolidamento dell’impero romano. Ovviamente come sempre, di qualsiasi cambiamento socio politico ne risente anche l’educazione che qui diventa più formale, mnemonica e ripetitiva e molto meno ragionata e dialettica.

Il punto di riferimento educativo diventa la biblioteca di Alessandria e si punta a una didattica ed educazione enciclopedica .

Qui finisce questa piccolissima infarinatura sull’ educazione nell antica Grecia! Il prossimo martedì vedremo l’educazione al tempo degli antichi romani!

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