L’educazione nell’età moderna (1500/1700)~ Storia della pedagogia 6

L’età moderna si fa iniziare , solitamente , con la scoperta dell’America nel 1492 .

Durante questa epoca ci furono 7 cambiamenti sociali fondamentali:

La crescita economica .

La nascita delle monarchie nazionali .

La coscienza nazionale .

La riforma protestante di Martin Lutero nel 1517.

La riscoperta della cultura classica (umanesimo e rinascimento ).

L’arte incoraggiata dai mecenati.

L’invenzione della stampa nel 1455.

Una piccola parentesi è doverosa per quanto riguarda il ruolo della donna in quei tempi , ottiene, suo malgrado, un ruolo politico ed economico grazie ai matrimoni combinati e parallelamente ebbero accesso alle arti e alla lettura .

Per quanto riguarda strettamente la pedagogia si può parlare di “scoperta dell’infanzia nell’epoca moderna”.

A causa dei 7 grandi cambiamenti che abbiamo visto in precedenza , ci sono stati profondi mutamenti anche nell’educazione , vediamo almeno 3 conseguenze dirette :

Agli Stati nazionali , ormai lanciati economicamente spetta il compito di assicurare le necessarie competenze scolastiche ai cittadini .

Analogo discorso può essere fatto per quei luoghi dove dominava ancora chi aveva proprietà terriere, anche qui si doveva garantire competenza e specializzazione.

La riforma protestante portò alla luce la necessità di leggere le sacre scritture senza un intermediario, si rendeva quindi necessaria una massiccia opera di alfabetizzazione.

Questo porto però a due fazioni educative religiosa :una , detta della Riforma , che si occupava di istruire tutti i ceti, mentre l’altra detta la Controrifoma, che si dedicava all’istruzione esculisiva dei “figli delle classi dirigenti”.

Una figura importante di questo periodo per l’educazione fu Vittorino da Feltre. Egli fu educatore , maestro privato, fondatore di collegi e professore universitario in diverse città italiane . Strettamente legato alla importante famiglia Gonzaga , ottone, proprio dai suddetti , una villa dove ospitava figli dei benestanti per istruirli insieme a quelli di famiglie più modeste. I suoi insegnamenti erano principalmente umanistici e pregni del messaggio Cristiano di “studia humanitas”, ovvero l’umanesimo Cristiano . Nella villa, chiamata “La Giocosa” accolse in seguito anche i fanciulli, studiandone attraverso il gioco la personalità e le attitudini; come detto sopra fu il primo a definire quel nuovo sguardo per l’infanzia.

Un personaggio strettamente interconnesso a Vittorino da Feltre, fu Erasmo da Rotterdam, essi , insieme , espresso l’impegno per l’educazione umanistica . Con la sua opera “Elogio della pazzia” espone la sua teoria , secondo cui bisogna sempre fare una ricerca della verità per avvicinarsi al divino . Dopo alcuni scontri tra cristiani e protestanti, espose anche il suo pensiero sull’educazione : in famiglia veniva data una base dell’ educazione ma per avvicinarsi a Dio si dovevano studiare anche temi che riguardassero la formazione morale .

La controriforma, guidata dai cattolici , grazie al Concilio di Trento tra il 1545 e il 1463, confermò le sue teorie a livello di educazione :

Si faceva riferimento alle sette opere di misericordia spirituale.

Si diffusero ordini e congregazioni anche femminili

Nasceva la compagnia di Gesù , fondata da Ignazio logo la nel 1534 , che aveva come punti di forza l’obbedienza al papa, lo slancio missionario e i collegi gesuitici. Questi collegi nati intorno al 1540, erano dedicati ai giovani borghesi e si basavano sul principio della ratio studiorum , ovvero una pedagogia cristiana e sugli studi umanistici .

Altro personaggio degno di nota fu il francese Mointagne che scrisse due saggi sulla pedagogia e sulla educazione e espose che i ragazzi dovevano avere “una testa ben fatta più che ben piena” (una frase che a volte andrebbe ribadita anche ai giorni nostri !)

Verso la metà del XVII secolo ci furono molte lotte tra gruppi religiosi e quindi la società arrettrava su questioni morali mentre avanzava in campo scientifico.

In questo periodo sono da citare :Comenio che sosteneva che l’istruzione doveva essere per tutti anche per le donne .

John Locke: sosteneva che bisognasse educare con virtù ed esempio .

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